In Auto: A3 uscita Pizzo Calabro (da nord) o Rosarno (da sud); SS 522 fino al paese.
In Treno: FS a lunga percorrenza stazioni di Tropea e Vibo Valentia-Pizzo. Autobus: da Vibo Valentia, Catanzaro, Tropea.
In Aereo: Aeroporto di Lamezia Terme.
In Barca: Porto di Tropea o Porto di Vibo Valentia.
Stazione FS: Tropea
Stazione FS servizio IC,ICplus,ICN,E: Vibo-Pizzo
Stazione FS servizio ES: Vibo-Pizzo
Aeroporto: Lamezia Terme
Oltre al caratteristico centro storico, dal quale si può godere di un panorama sul mare e sull'Isola di Stromboli, a Parghelia è possibile visitare:
Santa Maria di Porto Salvo eretta nel 1745. Il dipinto raffigurante la Vergine di Portosalvo è stato nei secoli oggetto di particolare venerazione da parte di tutti i pargheliesi. Il santuario costituisce uno dei più antichi esempi di architettura neoclassica. Il culto della Madonna di Portosalvo è legato alla tradizione marinara: gli abitanti di Parghelia affidavano alla proiezione della Vergine la propria sicurezza sui mari, come ancora oggi testimoniano i numerosi ex voto presenti nella Sacrestia.
Sant'Andrea Apostolo, eretta all'epoca della ricostruzione del paese successiva al terremoto del 1905, conserva al suo interno il settecentesco busto in legno policromo di Sant'Andrea, patrono di Parghelia. La festa del Santo si celebra il 30 novembre e, durante la vigilia, vengono lanciate dal campanile le castagne, testimonianza delle elargizioni che la Chiesa in antico faceva durante i periodi di carestia.
Palazzo Meligrana - il palazzo si eleva su tre livelli e si trova nel cuore del centro abitato. Nella facciata principale si aprono finestre con cornici a bassorilievo. L'ingresso è anticipato da un loggiato con quattro colonne che reggono il terrazzino soprastante. L'interno conserva parte degli arredi originari.
DINTORNI
Tropea graziosa cittadina è situata 61 m. sopra il livello del mare è caratterizzata da strade strette e piazze improvvise, scorci e viste sul mare di un intenso colore turchese. In alto, sopra un masso di arenaria compatta, si possono trovare palazzi sei-settecenteschi con ricchi portali scolpiti, mentre ai piedi dello strapombio si hanno 4 Km. di costa con piccole spiagge.
Zambrone è una rinomata località turistica.Le sue origini ono molto antiche, anche se non si hanno dati certi sulla sua fondazione.
Rassegna di addobbi e composizioni luminose: un'antica consuetudine di Parghelia voleva che nei giorni della Novena per la festa della Madonna di Portosalvo (seconda domenica d'agosto), le finestre e le porte delle case fossero addobbate con composizioni luminose, a forma di stelle, navi e comete, a testimonianza della devozione degli abitanti per la Madonna. La Pro Loco ha rilanciato questa tradizione, istituendo una "Rassegna" con premi e riconoscimenti alle composizioni più suggestive. In quelle sere, è possibile ammirare, passeggiando per le vie del paese, uno scenario "d'altri tempi".
Gara di Pesca "d'i Surici": un tipo di pesca (ancora attuale e praticata sin da tempi remotissimi in tutto il litorale) è riproposta dalla Pro Loco con una gara amatoriale che si svolgerà nelle acque antistanti le coste di Parghelia in un giorno compreso tra il 5 e il 18 Agosto, in relazione alle condizioni del mare. La partecipazione è aperta a tutti: basta disporre di un'imbarcazione (anche piccola) a remi o a motore, di una lenza (bolantino) e dell'esca.
Parghelia era chiamata ab origine PARALIA, parola prettamente greca, sia nell'antico che nel moderno, che significa "Lido", "Costa". Il Barrio1 infatti scriveva: "Iuxta urbem parte lesa est Paralia, quasi maritima, quod secus litus sit". Andrea Mazzitelli, nella prefazione del suo "Corso teorico pratico di Nautica" del 1795 scriveva: "Paralìa è la mia Patria".
Circa il significato di Paralìa non possono essere dubbi; infatti anche Atene aveva un rione chiamato Paralìa, perchè era vicino al mare o perchè era il quartiere dei pescatori, o ancora perchè era posto vicino ad uno dei porti di Atene. E lo stesso significato lo troviamo nel dizionario etimologico di G. B. Marzano. Erra quindi il Bragò quando afferma che l'etimologia di Paralìa debba ricondursi al significato di "con pianura", in quanto "para" significa "con" e "lìa" significa "piano". Il Sanesi inoltre più giustamente dice nel suo dizionario greco antico-italiano: paralìa (sottinteso chòra)=il paese lungo il mare, tàparalìa=la spiaggia del mare. L'Abate Antonio Jerocades affermava che il popolo di Parghelia era di "antica origine jonica-focese".
L. Pagano scrive: "E' indubbio che Parghelia sia colonia jonica della Focea nell'Asia Minore, piantata nel 536 a. C. dai Focesi fuggiaschi, e perciò è omonima di un'altra Paralìa, la quale allora si trovava nell'Ellade asiatica". La certezza del Pagano è basata soltanto sull'esistenza di un'altra Paralìa in Asia Minore. Nessuna testimonianza archeologica sussiste sul territorio di Parghelia. La leggenda canta che Parghelia era circondata da 24 torri a sua difesa: Nessuno ha mai visto queste torri nè mai si sono trovati i loro resti. Domenico Bragò scrive: Rispetto alla parte archeologica di Parghelia possiamo dire che nessuno avanzo di antichità si sia finora trovato, a meno che non voglia tenersi per tale un grosso elmo di acciaio, che vedesi appeso, come trofeo, ad uno dei pilastri che sostengono l'orchestra di S. M. di Portosalvo.
La tradizione lo attribuisce ad un Saraceno, che con molta mano de' suoi, avendo fatta irruzione nel paese, fu respinto dai naturali assistiti da visibile e miracoloso aiuto della S. Vergine. Alla distanza di circa un miglio da Parghelia verso oriente, in una proprietà privata, giaceva distesa nel suolo una magnifica colonna di granito lunga palmi 42 e della circonferenza di palmi. Ed altre pure se ne veggono (quattro), ma di molto minor dimensione dalla parte di tramontana, e propriamente in direzione della chiesa di Portosalvo, giù presso il lido del mare.
In questo luogo medesimo si vedono in vari punti massi della stessa specie di pietra e fra tutti primeggia quello che trovasi nella proprietà della Mensa vescovile di Tropea detto S. Barbara. Delle cennate colonne ignorasi l'epoca in cui furono lavorate e lo scopo di tal lavoro. Si vuole per comune tradizione che furono tagliate in tempi remotissimi per essere di là trasportate in Sicilia. Un'altra colonna greggia di durissimo e bellissimo granito della circonferenza di palmi 15 e della lunghezza di palmi 36 giaceva in Parghelia presso la cava granitica del Granicello; e si credette che ella fosse de' Focesi di Parghelia, di Alalia e di Massalia.
Il comune di Parghelia si trova a 3 km a nord di Tropea. Le origini di Parghelia risalgono al periodo normanno. Anticamente era chiamata Paralia, che significa spiaggia, litorale. L'antico abitato di Parghelia fu distrutto dai terremoti del 1783 e dal quello avvenuto l'8 settembre del 1905. Il paese che si osserva ora e stato costruito durante gli anni 20, interamente rinnovato. Oggi Parghelia e' un grazioso paesino con vocazione turistica grazie alle sue spiagge bianche, al suo mare cristallino e alla sua frastagliata costa. La Costa degli Dei conta circa 40 km di litorale stupendo, unico in Italia per tutte le tipologie di coste.