La localizzazione tra due fiumi non grandi ma comunque aventi efflusso continuo e non trascurabile, che hanno creato una piana, anch'essa non vasta ma assai fertile, spiegano l'originale vocazione agricola della zona. Il clima mediterraneo ha favorito la coltivazione di alcune specie non comuni, quali appunto il cedro, di cui si producono varietà pregiate e naturalmente le classiche coltivazioni mediterranee. La presenza di una vasta spiaggia sul Tirreno, il retroterra dolcemente in salita verso l'Appennino e l'apertura quasi contemporanea della variante alla s. s. 18 e del raddoppio della ferrovia Salerno-Reggio Calabria hanno permesso, in tempi recenti (dopo il 1970), lo sviluppo turistico della zona, con la crescita piuttosto disordinata di case di vacanza e strutture ricettive, non sempre rispettose del paesaggio.
Periodo primaverile
6/7 Giugno - Festa del Sacro Cuore di Gesù
Fiera con settori vari.
Periodo estivo
19/20 Luglio - Festa di San Giuseppe (Patrono)
La festività dedicata al Santo patrono si divide in due giornate diverse. Il 19, la vigilia, è dedicato ai festeggiamenti civili con spettacoli musicali e manifestazioni culturali di vario genere. Il giorno successivo, dopo i consueti riti religiosi, è organizzata una serata di intrattenimento, al termine della quale vengono fatti esplodere i fuochi d' artificio.
Agosto - Estate a Santa Maria del Cedro
Per i mesi più caldi dell' anno l' amministrazione comunale, in collaborazione con le locali associazioni culturali, organizza un fitto cartellone di appuntamenti e manifestazioni. Concerti di musica leggera si alternano a sagre e a vari intrattenimenti popolari. Non mancano i tornei sportivi, le mostre d' arte e le proiezioni di film. Alcune serate sono dedicate al teatro dialettale.
2° settimana di Agosto - Sagra della Porchetta
Fiera gastronomica.
Seconda domenica di Agosto - Festa di San Marcellino
Evento religioso.
Il calendario delle attività prevede la celebrazione della messa e della processione, seguita da spettacoli e divertimenti. A chiudere la giornata, i fuochi d'artificio.
Terza domenica di Agosto - Sacra famiglia
In contrada Destri, la messa e la processione cedono il passo a spettacoli, intrattenimenti di vario genere e fuochi di artificio.
3° settimana di Agosto - Sagra del Miele d'api
Vengono allestiti numerosi stand dove si possono acquistare: miele, cedro, liquri, vino e gustare la cucina tradizionale.
1° settimana di Agosto - Sagra del Cedro
Fiera gastronomica.
Periodo autunnale
Dal 28 al 29 Settembre - Festa di San Michele
Festa religiosa. Anche questo Santo è ricordato in due giorni diversi. Come avviene per le altre feste religiose, la vigilia del 28 è riservata al divertimento, con concerti e manifestazioni. Il giorno 29, invece, si celebra la messa, seguita da processione. In serata intrattenimenti e fuochi d' artificio.
Museo del cedro
Il Museo del Cedro, rappresenta un momento, non solo spaziale, di promozione dell’immagine di questo frutto. Gli intenti del Consorzio sono di promuovere un Museo secondo le tecniche e le motivazioni più progressive, all’interno di uno spazio espositivo che tratterà del valore culturale e della storia dell’agrume.
La rivalutazione della cultura materiale legate alla produzione del Cedro e del suo arrivo nella penisola sono però fruibili dal pubblico non solo attraverso vetrine museali che "conservano" la memoria di questo frutto e di questo territorio, ma attraverso pannelli didattici che documentano le varie fasi della produzione e rappresentano le diverse ricerche fatte sulla storia del cedro.
Inoltre, l’utilizzo di postazioni multimediali permettono agli utenti di accedere direttamente ad una piattaforma GIS che racconta, in maniera globale, non solo gli elementi sopraccitati, ma anche il territorio. Nella necessità, per l’appunto, di valorizzare il Cedro valorizzando il territorio, il Museo interviene, inoltre, con due Percorsi che completano la conoscenza del territorio soprattutto di Santa Maria del Cedro, sede del Consorzio.
Il Percorso Artistico, ricco di pannelli ceramici, che racconta del cedro, della sua storia, ricca di riferimenti legati al mondo biblico e alle tradizioni ebraiche, oltre che delle tante citazioni letterarie dell’agrume, da Apicio, nelle sue ricette, a Boccaccio, al Tasso, fino, in epoca contemporanea, a D’Annunzio e a Lee Masters.
Questo percorso insiste nel Centro Storico di Santa Maria e rappresenta un arricchimento artistico per quell’area di notevole valore, in quanto coinvolge diversi artisti.
Il Percorso Archeologico è, invece, legato al sito di Laos, colonia della Magna Grecia. La visita presso tale luogo non solo rappresenta la necessaria volontà di creare una conoscenza comune sul valore dei Beni Culturali, ma dà la possibilità di completare il racconto dell’arrivo del cedro in Italia.
A completamento di ciò, il Museo si è attrezzato anche di un infopoint, sempre nel Centro Storico di Santa Maria, che serve oltre che a dare indicazioni sul Percorso Artistico, anche ad indicare il Percorso Archeologico e il Museo ad altri visitatori, rappresentando allo stesso tempo una "bacheca" espositiva che permette di creare un punto di informazione su manifestazioni ed eventi promossi non solo dal Museo, va da tutto il Consorzio.
Il primo insediamento sviluppatosi nell'attuale area comunale fu la grande città magnogreca di Laos, fondata dai sibariti a seguito della distruzione della loro città da parte di Crotone nel 510 a.C.; secondo il grande storico romano Strabone, Laos era grande quanto Pompei. L'attuale Santa Maria del Cedro fu fondata nel XVII secolo dagli abitanti di una località preesistente, Abatemarco, a seguito di un'alluvione che distrusse il borgo. Appartenne al feudo dei Brancati di Napoli, assieme alle località confinanti di Orsomarso, Grisolia e Marcellina (quest'ultima parte oggi del comune) fino a tempi recenti. In epoca unitaria la località, denominata allora Cipollina (Cispollinum in latino), da cis-polis, al di qua della (grande) città o al di qua del Pollino; Laos, fu dapprima frazione del comune di Grisolia (situato a monte), poi comune autonomo con il nome di Santa Maria. Nel 1968, all'inizio dell'espansione turistica, prese il nome attuale di Santa Maria del Cedro.